Stagione 2017-2018

Film in Rassegna

L'ordine delle cose

Venerdì 29, Sabato 30 Settembre, Domenica 1 Ottobre - ore 21:00

Corrado, un alto funzionario del Ministero degli Interni specializzato in missioni legate al tema dell'immigrazione irregolare, viene scelto per un compito non facile: trovare in Libia degli accordi che portino progressivamente a una diminuzione sostanziale degli sbarchi sulle coste italiane. Le trattative non sono facili perché i contrasti all'interno della realtà libica sono molto forti e le forze in campo avverse con cui trattare molteplici. E c'è una regola assoluta da rispettare: mai entrare in contatto diretto con uno dei migranti. Ma Corrado casualmente entra in contatto con una giovane donna libica, già fermata nel corso della sua traversata in mare verso l'Italia, che vuole a tutti i costi ritentare il viaggio...
Andrea Segre, dopo “Io Sono Li” e “La Prima Neve”, torna a narrare le condizioni e i problemi degli immigrati con acuto realismo e precisione, grazie a una sceneggiatura ed una regia che, come nei suoi film precedenti, rinunciano ad esprimere direttamente ogni giudizio, ma riescono a rendere particolarmente toccanti, seppure amare, le storie raccontate.

Andrea Segre

Paolo Pierobon, Giuseppe Battiston, Valentina Carnelutti

Italia, Francia, Tunisia

2017

Drammatico

112 min.

Dunkirk

Venerdì 6, Sabato 7, Domenica 8 Ottobre - ore 21:00

Il titolo più atteso della stagione, un'opera ad altissimo contenuto emotivo e spettacolare, capace far rivivere con precisione assoluta una vicenda storica molto complessa, ma anche un film strutturalmente perfetto, nelle scansioni della sceneggiatura, nella recitazione, nel montaggio che che non lascia un attimo di tregua allo spettatore e, non ultima, nella colonna sonora di Hans Zimmer che fondendosi con i rumori della guerra detta i tempi della narrazione.
Centinaia di migliaia di truppe britanniche ed alleate sono circondate dalle forze nemiche. Intrappolate sulla spiaggia con le spalle rivolte verso il mare, le truppe si trovano ad affrontare una situazione impossibile mentre il nemico si stringe intorno a loro. Gli Spitfire della RAF si sfidano col nemico in cielo aperto sopra la Manica in difesa degli uomini intrappolati a terra. Nel frattempo, centinaia di piccole imbarcazioni capitanate da militari e civili tentano un disperato salvataggio, mettendo a rischio le proprie vite in una corsa contro il tempo per salvare anche solo una piccola parte del proprio esercito.
L'ultimo film di Cristopher Nolan è già considerato un capolavoro del cinema contemporaneo.

Christopher Nolan

Fionn Whitehead, Tom Glynn-Carney, Jack Lowden

USA, Gran Bretagna, Francia

2017

Azione

106 min.

Easy - Un viaggio facile facile

Venerdì 13, Sabato 14, Domenica 15 Ottobre - ore 21:00

Isidoro, per i familiari Easy, ha 35 anni ed è stato una promessa dell'automobilismo competitivo fino a quando non ha cominciato a prendere peso. Ora vive con la madre e si imbottisce di antidepressivi. Fino al giorno in cui il fratello gli chiede un favore speciale: un operaio ucraino è morto sul lavoro e la salma va riportata in Ucraina senza troppe formalità. Easy può così tornare a guidare...un carro funebre!
Primo lungometraggio del regista riminese Andrea Magnani, un film dalla leggerezza inusitata, ma nello stesso tempo di una dolcezza interiore che non t'aspetti, tutto con un passo asciutto, sornione, con poche parole e nessun inutile virtuosismo, che riesce a garantire un divertimento mai sguaiato, incantevole e soffusamente surreale.

Andrea Magnani

Nicola Nocella, Libero de Rienzo, Barbara Bouchet

Italia, Ucraina

2016

Commedia

91 min.

La storia dell'amore

Venerdì 20, Sabato 21, Domenica 22 Ottobre - ore 21:00

Leo, Bruno e Zvi crescono in un villaggio ebraico della Polonia di inizio Novecento, tutti e tre innamorati della stessa ragazza, la bellissima e volubile Alma. Quando la ragazza, davanti all'avanzare del nazismo, viene spedita dal padre negli Stati Uniti, Leo promette di raggiungerla e nel frattempo di spedirle, insieme alle sue lettere, i capitoli di un grande romanzo che sta scrivendo sulla loro storia d'amore. Passano gli anni e nel 2006 Leo si trova a condividere un edificio fatiscente con Bruno, con cui continua a litigare in yiddish, ed a cercare in ogni libreria quella “Storia dell'amore” che gli era stata sottratta e pare sia stata data alle stampe da altri...
Tratto dal best-seller di Nicole Krauss, l'ultimo film del regista rumeno naturalizzato francese Radu Mihaileanu (“Train de vie”, “Il concerto”) è un'opera che alterna sapientemente pathos melodrammatico, umorismo yiddish e dettagli usati ad effetto tragicomico. La nota dominante rimane però la consueta gioia e la capacità di raccontare che pochi registi contemporanei hanno saputo conservare.

Radu Mihaileanu

Derek Jacobi, Sophie Nélisse, Gemma Arterton

Francia, Canada, Romania, USA

2016

Drammatico

134 min.

Il colore nascosto delle cose

Venerdì 27, Sabato 28, Domenica 29 Ottobre - ore 21:00

Teo (Adriano Giannini) è un creativo che lavora presso un'importante agenzia di pubblicità. Ha una relazione con Greta, ma non disdegna attenzioni anche nei confronti di un'altra donna. Un giorno però conosce con Emma (Valeria Golino), una donna che ha perso la vista in giovane età, ha un matrimonio alle spalle e lavora come osteopata. Questo incontro segna profondamente Teo, cambiando il suo modo di rapportarsi con l'altro sesso. Allo slancio iniziale debbono però far seguito scelte che non sempre è facile adottare.
Silvio Soldini, dopo il il documentario “Per altri occhi” in cui seguiva alcune persone non vedenti nella loro vita quotidiana, prosegue la sua ricerca portando ora in scena la storia di una donna non vedente che interagisce con il mondo che la circonda esattamente come i non vedenti fanno nelle loro vite, dimostrandosi straordinariamente capace di affrancarsi dalle stereotipate e trite immagini del cieco (il saggio che 'vede' ciò che gli altri non vedono, il soggetto verso cui provare una più o meno malcelata pietà), e di cogliere invece la realtà e la vita di tutti i giorni.

Silvio Soldini

Valeria Golino, Adriano Giannini, Arianna Scommegna

Italia, Francia, Svizzera

2017

Drammatico

115 min.

Appuntamento al parco

Venerdì 3, Sabato 4, Domenica 5 Novembre - ore 21:00

Il quartiere di Hampstead a Londra è famoso per il suo splendido parco, Hampstead Heath, un'oasi di tranquillità nel cuore della metropoli. Sul limitare del parco abita Emily una vedova americana che, dopo la scomparsa del marito, fatica a concentrarsi sulle cose che richiedono attenzione, come il suo vecchio appartamento che sta cadendo a pezzi, le sue finanze sempre più esigue e suo figlio Philip. Un giorno, mentre dalla finestra guarda la distesa verde del parco, Emily nota una capanna fatiscente, abitata da un uomo alquanto trasandato che viene aggredito da un gruppo di criminali. Il giorno successivo la donna decide di avventurarsi nel parco alla ricerca dello sconosciuto...
Dal regista inglese Joel Hopkins una storia d'amore Usa-Gran Bretagna in età avanzata con una misura di grazia e una coppia di interpreti di ottimo livello: Brendan Gleeson nei panni di Donald ed una superba Diane Keaton che con gli anni diviene sempre più raffinata e gradevole, riuscendo a regalare alla fragile ma indomita Emily una tenerezza senza tempo.

Joel Hopkins

Brendan Gleeson, Diane Keaton, James Norton

Gran Bretagna

2017

Drammatico

102 min.

Finché c'è prosecco c'è speranza

Venerdì 10, Sabato 11, Domenica 12 Novembre - ore 21:00

Campagna veneta, colline del Prosecco. L'ispettore Stucky è chiamato a investigare su un apparente caso di suicidio: quello del facoltoso conte Desiderio Ancillotto, che si è tolto la vita con un gesto teatrale e improvviso. Stucky, appena promosso, tenta goffamente di portare avanti le indagini, schiacciato dall'inesperienza e dal peso di ingombranti questioni irrisolte. Tra filari e bollicine, il tenace ispettore si confronta con bottai, osti, confraternite di saggi bevitori, realizzando che la chiave per risolvere il mistero sta nella peculiare visione della vita che anima la zona; che la soluzione alla misteriosa scomparsa del conte passa per la sua cantina, tra vetro, alcool e sughero....
Con “Finchè c'è prosecco c'è speranza” Antonio Padovan, giovane italiano dalla promettente carriera, sebbene viva negli Stati Uniti da quasi dieci anni, esordisce alla regia portando sul grande schermo il libro omonimo di Ervas. Una scelta non casuale se si considerano le origini trevigiane del regista e il grande amore che nutre per la sua terra natia. La trama di “Finché c'è prosecco c'è speranza” si snoda fra episodi grotteschi, malintesi ed enigmi, resi ancor più potenti da quell'aura di comicità graffiante che non cessa mai di divertire lo spettatore. Se poi, a questo, si unisce l'unicità dei personaggi si hanno gli ingredienti per un perfetto noir dall'inconfondibile stile caustico.

Antonio Padovan

Giuseppe Battiston, Teco Celio, Liz Solari

Italia

2017

Noir

101 min.

L'equilibrio

Venerdì 17, Sabato 18, Domenica 19 Novembre - ore 21:00

Giuseppe è un sacerdote campano, già missionario in Africa, che per superare una crisi di fede chiede al Vescovo di essere trasferito in un comune della sua terra. Don Giuseppe (Mimmo Borrelli) viene così spostato in un piccolo paesino del napoletano, dove sostituisce lo stimato parroco del quartiere, Don Antonio, uomo di grande carisma e ipnotica eloquenza, impegnato nella battaglia contro i sotterramenti illegittimi di rifiuti tossici. Prima di trasferirsi a Roma, Don Antonio introduce Giuseppe nella dura realtà del quartiere. Non passa però molto tempo e il nuovo parroco si scontra con i tremendi poteri che dominano quel luogo. Deciso a seguire con coraggio l'impegnativo percorso spirituale, fa di tutto per aiutare i membri della comunità nonostante la dura realtà che lo mette all'angolo.
Una storia che parla di umanità e della forza di difendere la propria fede davanti al dolore, ne “L'equilibrio” Marra non propone risposte o giudizi, ma è chiaro che il fulcro in cui ruota tutta la pellicola sia il coraggio e il rigore morale del nuovo arrivato. Nell'era della paura e di un sempre più problematico rapporto fra sincerità e il suo effetto nella società, il film racconta del terrore per il futuro e della paura di esprimere dissenso. “L'equilibrio” rappresenta la staticità mortifera di un Paese che non trova le risorse per riformarsi, uno slancio d'orgoglio per rinnovarsi, di una società che con la sua inerzia e timore mette a dura prova chi prova a cambiare lo status quo delle cose.

Vincenzo Marra

Mimmo Borrelli, Roberto Del Gaudio, Lucio Giannetti

Italia

2017

Drammatico

90 min.

La battaglia dei sessi

Venerdì 24, Sabato 25, Domenica 26 Novembre - ore 21:00

“Non dico che le donne non dovrebbero stare in campo, altrimenti chi raccatterebbe le palle!” È una frase di Bobby Rings, tennista statunitense, nelle prime due posizioni del ranking mondiale tra gli anni '40 e '50. Il film racconta il leggendario incontro sportivo tenutosi nel 1973 tra lo stesso Riggs e la campionessa di tennis, paladina della lotta contro il sessismo, Billie Jean King. Un incontro passato alla storia come “La battaglia dei sessi”, il cui risultato è scritto nella storia dello sport ma i cui preparativi e preparazione rasentano il mito. Un match combatutto a suon di dichiarazioni e provocazioni su televisioni e copertine dei rotocalchi. Un vero e proprio circo mediatico che ha reso il campo di Houston teatro di una sfida che va ben oltre la semplice manifestazione sportiva. Chi vincerà?
Il film utilizza il tennis per raccontare la vita. Una metafora della sfida solitaria contro un avversario al di là dalla rete, ma anche, forse soprattutto, contro se stessi e i propri fantasmi. “La battaglia dei sessi” dimostra perfettamente questa doppia valenza, presentando la sfida sportiva di una donna contro un uomo, per rivendicare paghe più eque e per rispondere a una provocazione, all'alba del movimento femminista, ma anche il percorso di accettazione della propria “diversità”. Sceneggiata da un vero esperto di storie, Simon Beaufoy, vincitore dell'Oscar per “The Millionaire” ma già nominato anni prima per lo script di “Full Monty” e diretta dalla coppia di registi Valerie Faris e Jonathan Dayton (“Little Miss Sunshine”), la pellicola riesce a raccontare bene sia gli aspetti più puramente spettacolari di quel che è accaduto (lo show business prima che lo sport), sia tutto quanto ruotava dietro le quinte dell'evento. Il significato profondo sia in termini di diritti, sia di crisi di un'epoca e l'inizio di qualcosa di nuovo.

Jonathan Dayton, Valerie Faris

Emma Stone, Steve Carell, Andrea Riseborough

USA, Gran Bretagna

2017

Biografico

121 min.

Vittoria e Abdul

Venerdì 1, Sabato 2, Domenica 3 Dicembre - ore 21:00

Victoria e Abdul è ispirato alla storia vera dell'improbabile amicizia tra il commesso indiano Abdul e la regina Vittoria durante gli ultimi anni del suo regno. Abdul Karim ha solo 24 anni quando sbarca in Inghilterra per servire la Regina durante il suo Giubileo d'oro. Lo sguardo curioso e ribelle del ragazzo fanno breccia nel cuore dell'anziana monarca, stanca di protocolli, rituali di corte e di notizie funeste dalle colonie britanniche. Affascinata dai racconti esotici e spensierati di Abdul, la Regina comincia a preferire la compagnia del domestico alla cerchia di barbosi e petulanti consiglieri reali. Riuscirà Victoria a dissipare dubbi e pregiudizi sulla figura del giovane indiano che creano non pochi malumori e contrasti all'interno della sua stessa corte?
Presentato in anteprima mondiale, fuori concorso, alla 74° edizione della Mostra del Cinema di Venezia, Vittoria e Abdul presenta dialoghi arguti, scenari sontuosi e interpreti azzeccati. Come non menzionare l'eccezionale interpretazione di Judi Dench in grado di mostrare le asprezze della Regina senza far perdere nello spettatore l'empatia nei confronti del personaggio. La pellicola di Stephen Frears racconta di un'amicizia impossibile, una favola di altri tempi, riscrivendo l'attualità per dimostrare che lo straniero non è (sempre) una minaccia.

Stephen Frears

Judi Dench, Ali Fazal, Eddie Izzard

USA, Gran Bretagna

2017

Biografico

149 min.

The place

Venerdì 8, Sabato 9, Domenica 10 Dicembre - ore 21:00

Ispirato alla serie “The Booth at the End”, il nuovo film di Paolo Genovese, The place, volge lo sguardo su un misterioso protagonista, ospite abituale a abitudinario di un ristorante, pronto a esaudire i più grandi desideri di otto visitatori in cambio di...alcuni compiti da svolgere. Quanto saranno disposti a spingersi oltre i protagonisti per realizzare i loro desideri? Chi di loro accetterà la sfida lanciata dall'enigmatico individuo seduto sempre allo stesso tavolo?
L'unità di luogo sembra diventata una sfida particolarmente apprezzata da Paolo Genovese che, dopo l'appartamento in cui un gruppo di amici trascorrono una sera scambiandosi pubblicamente i cellulari in “Perfetti sconosciuti”, torna nel suo nuovo film in un bar anonimo come il titolo: “The Place”. “The Place” è un tavolo a due in un bar. Un gioco di ruolo senza possibilità di fuga. Una sfida contro se stessi, il cui punto di partenza è una domanda: “Cosa saresti disposto a fare per ottenere ciò che desideri?”. Il quesito, come del resto il misterioso personaggio che lo pone, potrebbe scoperchiare il vaso di pandora dei nostri mali, oppure essere uno specchio verso la propria anima. C'è tutto in questo film, perché tutti lavorano alla perfezione. Attori, sceneggiatura, anche i costumi sono la ciliegina sulle fette di torta delle varie caratterizzazioni, così come la scenografia restituisce al film un teatro perfetto.

Paolo Genovese

Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Alessandro Borghi

Italia

2017

Drammatico

105 min.

Assassinio sull'Orient Express

Venerdì 15, Sabato 16, Domenica 17 Dicembre - ore 21:00

Dai finestrini delle carrozze del Simplon Orient Express non si vede altro che neve, un'immensa distesa bianca che inonda i binari e arresta la corsa del treno diretto a Calais. La premessa della nuova versione cinematografica di Assassinio sull'Orient Express è quella tradizionale del giallo corale firmato da Agatha Christie negli anni trenta. Gli illustri passeggeri a bordo del convoglio, riuniti nel lussuoso vagone ristorante, apprendono che un atroce omicidio si è consumato durante la notte: un distinto gentiluomo americano di nome Ratchett è stato pugnalato nel suo scompartimento. Tra i presenti si fa largo il sospetto che l'assassino, bloccato dalla neve, non abbia mai lasciato il treno e si nasconda ancora tra i viaggiatori dell'Orient Express. A orchestrare gli interrogatori, perquisire le valigie e le cabine, raccogliere indizi e calmare gli animi, interviene il miglior detective sulla piazza, per caso a bordo dello stesso treno, il carismatico Hercule Poirot (Kenneth Branagh). Il grassoccio investigatore belga nato dalla penna della Christie, ascolta uno dopo l'altro i reticenti testimoni, annuendo e arricciandosi i baffi a ogni menzogna o tentativo di sviare le indagini. Il suo intuito non lo tradisce mai e la soluzione del caso è più vicina di quanto non sembri.
Pubblicato per la prima volta a puntate sul Saturday Evening Post nell'estate del 1933, e come volume unico nel 1934 (l'anno successivo in Italia), “Assassinio sull'Orient Express” è il nono della serie di romanzi che vedono protagonista l'investigatore “belgioso” Hercule Poirot, nonché uno dei più noti tra i tanti gialli scritti dalla regina indiscussa del genere, la grande Agatha Christie. La Christie lo scrisse durante un soggiorno a Istanbul, in una stanza del Pera Palas Hotel, la 441, che oggi è diventata un piccolo museo in suo onore. Nel 1974 il celebre regista Sidney Lumet propose un adattamento cinematografico del romanzo, mettendo assieme un cast che andava da Albert Finney a Ingrid Bergman passando per Anthony Perkins, Lauren Bacall, Jacqueline Bisset, Sean Connery e tanti altri ancora. Ora, a portarlo di nuovo sul grande schermo ci hanno pensato Kenneth Branagh e la 20th Century Fox, che, per non essere da meno rispetto a Lumet, hanno radunato un cast d'eccezione che comprende Michelle Pfeiffer, Johnny Depp, Daisy Ridley, Josh Gad, Judi Dench, Penélope Cruz, Willem Dafoe e Michael Peña

Kenneth Branagh

Kenneth Branagh, Johnny Depp Penélope Cruz, Willem Dafoe

USA

2017

Drammatico

114 min.

Dickens - L'uomo che inventò il Natale

Venerdì 5, Sabato 6, Domenica 7 Gennaio - ore 21:00

Siamo nel 1843 e Charles Dickens è a un punto di stallo della sua brillante carriera. Le sue ultime opere sono state massacrate dalla critica ed è sommerso dai debiti. In piena crisi creativa, nelle settimane che precedono il Natale decide di scrivere un racconto sullo spirito delle feste. Lo aiuteranno senza volerlo la nuova tata Tara e il suo amico di sempre John Forster.
“Dickens - L'uomo che inventò il Natale” è un continuo passaggio dal presente al passato dello scrittore, in un dialogo continuo con il vecchio e poco gentile Ebenezer Scrooge, protagonista del suo racconto e presente in carne e ossa nel corso di tutta la narrazione. Il mix perfetto delle percezioni spazio temporali è un elemento di forza di quest'opera alla quale va inoltre dato il merito, nonostante la venata malinconia che accompagna tutto lo svolgersi dell'azione, di aprirsi alla luce e all'ottimismo. Ottimo anche il cast, perfetto per un'opera corale come questa e particolare menzione va infine fatta per le scenografie, una Londra vittoriana ricostruita perfettamente, in cui lo scrittore si immerge per tutto il film e che fa trapelare anche i lati più oscuri della capitale inglese di metà Ottocento.

Bharat Nalluri

Dan Stevens, Christopher Plummer

Irlanda, Canada

2017

Biografico

140 min.

La ruota delle meraviglie

Venerdì 12, Sabato 13, Domenica 14 Gennaio - ore 21:00

“La Ruota delle Meraviglie” ha come sfondo la pittoresca Coney Island, con la spiaggia, la passerella e le scintillanti attrazioni lungo il litorale. Siamo nel 1950 e le vite di quattro personaggi si intrecciano ai piedi della celebre ruota panoramica costruita negli anni venti. Quella dell'imbronciata e malinconica Ginny, ex attrice emotivamente instabile, ora cameriera presso un modesto ristorante di pesce; di suo marito Humpty, rozzo manovratore di giostre; del giovane Mickey, un bagnino di bell'aspetto che coltiva aspirazioni da commediografo; e della ribelle Carolina, la figlia che Humpty non ha visto per molto tempo e che ora è costretta a nascondersi nell'appartamento del padre per sfuggire a un gruppo di spietati gangster che le dà la caccia.
Nell'ultimo film del genio newyorkese, la ruota che gira, è quella della vita e del destino, che pare non fermarsi mai su uno spicchio vincente ma riservare solo amarezza e delusione. La pellicola è una sorta di B-side proletario sull'onda di Blue Jasmine. Meno acido, meno caustico ma con più pathos e più teatralità, con una protagonista che, scena dopo scena, è sempre più Blanche DuBois, la protagonista dell'opera di Tennessee Williams “Un tram che si chiama Desiderio”. L'ambientazione è infine un tributo ad una delle più grandi passione del Woody Allen bambino, Coney Island e il suo parco divertimenti, che avevamo già visto in “Io e Annie” come casa del piccolo Alvy Singer.

Woody Allen

Jim Belushi, Juno Temple, Justin Timberlake

USA

2017

Drammatico

101 min.

Due sotto il burqa

Venerdì 19, Sabato 20, Domenica 21 Gennaio - ore 21:00

Cosa non si farebbe per amore? Armand e Leila stanno pianificando di volare insieme a New York, ma pochi giorni prima della partenza, Mahmoud, fratello di Leila, fa il suo ritorno da un lungo soggiorno in Yemen, un'esperienza che lo ha cambiato... radicalmente: ai suoi occhi, ora, lo stile di vita moderno della sorella offende il Profeta. L'unica soluzione è confinarla in casa e impedirle ogni contatto con il suo ragazzo. Ma Armand non ci sta e pur di liberare l'amata escogita un piano folle: indossare un niqab e spacciarsi per donna. Il suo nome d'arte? Shéhérazade. Quello che Armand non si aspetta è che la sua recita possa essere sin troppo convincente, al punto da attirargli le attenzioni amorose dello stesso Mahmoud...
Il cinema francese non è nuovo alla commedia di estrazione sociale e negli ultimi anni si è fatto portavoce di quella pluralità etnica che in fin dei conti caratterizza la vera anima nazionale della Francia. “Due sotto il burqua” ha il pregio di affrontare il tema dell'integralismo religioso attraverso i toni leggeri della commedia ma non solo: la regista Abadi è nata e vissuta in Iran e solo nel 1998 è approdata in Francia. Pertanto il suo film è costruito con un approccio lontano dai luoghi comuni occidentali e si percepisce una peculiare raffinatezza dissacratoria offerta dalla posizione privilegiata di cui gode la Abadi, in quanto donna progressista e figlia della rivoluzione khomeinista del 1979. Il risultato è una pellicola con un forte valore civile, anarchico e sottilmente irriverente.

Sou Abadi

Félix Moati, Camélia Jordana, William Lebghil

Francia

2017

commedia

88 min.

La signora dello zoo di Varsavia

Venerdì 26, Sabato 27, Domenica 28 Gennaio - ore 21:00

Ispirato alla storia vera di Jan e Antonina Zabinski, “La signora dello zoo di Varsavia” è un racconto di eroismo civile in tempo di guerra, e insieme una dichiarazione d'amore per la natura e gli animali.
Sul finire del 1939, le truppe naziste bombardano la capitale polacca, riducendo il famoso zoo a un cumulo di macerie. Il direttore della struttura e sua moglie assistono impotenti all'occupazione del Paese e alla costruzione del ghetto ebraico. Ma con l'inizio delle deportazioni, nel 1942, la coppia si mobilita per nascondere intere famiglie di Ebrei all'interno del giardino zoologico, mascherato da allevamento di maiali. La villa degli Zabinski e le vecchie gabbie ancora intatte diventano un rifugio segreto al riparo dai feroci nazisti. "La casa sotto la folle stella", com'era chiamato lo zoo al tempo del suo massimo splendore, viene ricordata per aver salvato circa trecento Ebrei dal genocidio.
Gli animali e la loro purezza di fronte alla tragedia dell'Olocausto, compiuto dalle bestie feroci naziste. La storia di chi non ha voluto e non ha potuto chiudere gli occhi di fronte all'orrore. È questo in sintesi il messaggio che ha voluto passare la regista neozelandese Niki Caro con il suo ultimo film, fatto di contrasti e di tensioni incentrati sulla figura di Antonina Zabinski una donna che ha vissuto sulla propria pelle la potenza dell'odio della guerra ma che non ha voluto rassegnarsi, guidata da un'incredibile forza d'animo.

Niki Caro

Jessica Chastain, Johan Heldenbergh, Daniel Brühl

USA, Repubblica ceca, Gran Bretagna

2017

Biografico

127 min.

Come un gatto in tangenziale

Venerdì 2, Sabato 3, Domenica 4 Febbraio - ore 21:00

Giovanni, la teoria. Intellettuale impegnato e profeta dell'integrazione sociale vive nel centro storico di Roma. Monica, la pratica. Ex cassiera del supermercato, con l'integrazione ha a che fare tutti i giorni nella periferia dove vive. Non si sarebbero mai incontrati se i loro figli non avessero deciso di fidanzarsi. Sono le persone più diverse sulla faccia della terra, ma hanno un obiettivo in comune: la storia tra i loro figli deve finire. I due cominciano a frequentarsi e a entrare l'uno nel mondo dell'altro. Giovanni, abituato ai film nei cinema d'essai, si ritroverà a seguire sua figlia in una caotica multisala di periferia; Monica, abituata a passare le sue vacanze a Coccia di Morto, finirà nella scicchissima Capalbio. Ma all'improvviso qualcosa tra loro cambia..
“Come un gatto in Tangenziale”, il nuovo film di Riccardo Milani, vede di nuovo riunita la coppia Antonio Albanese e Paola Cortellesi, impegnati in una storia fra due persone che vengono da mondi completamente opposti e che difficilmente possono avere un futuro assieme. Nonostante questo, la pellicola vuole trasmettere il messaggio che vale comunque la pena conoscere meglio chi ha poco in comune con noi perché il risultato è sempre una crescita personale. Centro della storia è il contrasto fra borghese e proletaria, che Riccardo Milani racconta con una notevole sensibilità e curiosità. Albanese e Cortellesi hanno tempi comici perfetti grazie all' intesa già consolidata con l'esperienza in “Mamma o papà?” e riescono ad andare oltre alla risata immediata, fornendo spunti di analisi sociale. Un ottimo punto di partenza per una commedia italiana che ha bisogno di rinnovamento.

Riccardo Milani

Paola Cortellesi, Antonio Albanese, Sonia Bergamasco

Italia

2018

Commedia

98 min.

Associazione lantenamagica | via Ospedaletto 4, 37066 Sommacampagna VR | C.F. 93144790230   P.I. 03167490238

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