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Un semplice incidente

Mercoledì 21 Gennaio - ore 21:00
Giovedì 22 Gennaio - ore 21:00

“Come fai a continuare fare film con questa passione, se i rischi sono così grandi?” Martin Scorsese lo ha chiesto a Jafar Panahi, il più coraggioso dei registi contemporanei. “Mio padre era un lavoratore e il figlio di un contadino. E c'era una cosa che continuava a ripetermi. Diceva sempre: non ti è permesso inginocchiarti di fronte a nessuno tranne che a Dio. Da quando è morto, a 53 anni, ho cercato Dio ovunque. Ma non l'ho trovato nel cielo, l'ho trovato nelle immagini”
Un'auto investe un cane lungo una strada buia. Un banale incidente. Ma “le cose accadono perché Dio vuole che accadano”, dice la moglie dell'uomo che sta guidando. Il caso, probabilmente, non esiste. La traiettoria delle cose si dipana secondo un'intima necessità. E così, subito dopo, il meccanico Vahid crede di riconoscere Eghbal, detto Gamba di legno, il più feroce e crudele tra gli agenti da cui aveva subito abusi durante la detenzione per motivi politici. È il suono dei passi a metterlo in allerta, il rumore sordo di una gamba finta. Ma non avendo mai visto in faccia l'uomo, ha bisogno di conferme. Parte così alla ricerca di altre persone in grado di identificarlo con certezza.
Il grande regista iraniano, perseguitato politico i cui film in patria sono banditi, continua a non piegarsi e a realizzare opere dalla lucidità disarmante. Un semplice incidente non fa eccezione: nel mostrarci la storia di un gruppo di prigionieri che credono di aver ritrovato, anni dopo, il loro torturatore, l'autore racconta il suo paese senza sconti. Ritmo serratissimo e suspense che monta e cresce fino all'ultimo fotogramma, questo è davvero grande cinema. E un grande autore. Da non perdere.
Palma d'Oro al Festival di Cannes 2025, Candidato ufficiale per la Francia agli Oscar 2026.

Jafar Panahi

Vahid Mobasseri, Mariam Afshari, Ebrahim Azizi

Iran, Francia, Lussemburgo

2025

drammatico

101 min.

Primavera

Venerdì 23 Gennaio - ore 21:00
Sabato 24 Gennaio - ore 18:00, 21:00
Domenica 25 Gennaio - ore 18:00, 21:00

È sempre una questione di soldi!
Venezia, primi del Settecento. L'Ospedale della Pietà è il più grande orfanotrofio di Venezia, ma è anche un'istituzione che avvia le orfane più brillanti allo studio della musica. La sua orchestra è una delle più apprezzate al mondo. Cecilia ha vent'anni, vive da sempre alla Pietà ed è una straordinaria violinista. L'arte ha dischiuso la sua mente ma non le porte dell'orfanotrofio; può esibirsi solo lì dentro, dietro una grata, per ricchi mecenati, che finanziano con importanti donazioni e ricevono in cambio giovani spose, destinate spesso ai militari che combattono la lunga guerra di Venezia con la Turchia. Questo fino a che un vento di primavera scuote improvvisamente la sua vita. Tutto cambia con l'arrivo del nuovo insegnante di violino. Il suo nome è Antonio Vivaldi.
Esordio cinematografico del regista teatrale e lirico Damiano Michieletto, liberamente tratto dal romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa, quando la musica diventa un gesto di disobbedienza, futuro possibile e libertà. Si evita con intelligenza la trappola del biopic celebrativo, e la musica diventa lente per osservare un sistema di controllo raffinato, elegante, ferocemente patriarcale. Un film storico che parla al presente.

Damiano Michieletto

Tecla Insolia, Michele Riondino, Andrea Pennacchi, Fabrizia Sacchi

italia

2025

drammatico / biografico

110 min.

La piccola Amèlie

Domenica 25 Gennaio - ore 15:30

All'età di due anni, il mondo per Amélie è un mistero, ma la scoperta del cioccolato bianco accende i colori di ciò che la circonda e nasce in lei una sfrenata curiosità verso le persone che riempiono le sue giornate, a partire da Nishio-san, la sua tata. Grazie al profondo legame che si instaura tra le due, Amélie inizia a scoprire le meraviglie dell'universo…
Una fiaba straordinaria ambientata in Giappone, che cattura lo stupore dell'infanzia tra tradizioni, piccoli rituali quotidiani e magia nascosta nei gesti più semplici.Adattamento del bestseller Metafisica dei tubi della scrittrice belga Amélie Nothomb, un film divertente e commovente, scritto e diretto ad altezza bambino.
Premio del Pubblico al Festival di Annecy e il Premio del Pubblico al Festival di San Sebastián (City of Donostia/San Sebastian Audience Award for Best European Film)**, Gran Premio e un Premio Speciale per la Musica al Festival Internazionale del Cinema d'Animazione di Bucheon (BIFF), raccogliendo candidature anche ai Golden Globe ed EFA.

di Liane-Cho Han Jin Kuang, Mailys Vallade

Francia

2025

animazione

75 min.

Cinque secondi

Venerdì 30 Gennaio - ore 21:00
Sabato 31 Gennaio - ore 18:00, 21:00
Domenica 1 Febbraio - ore 18:00, 21:00

Paolo Virzì torna a raccontare con il suo sguardo ironico e toccante una storia profondamente umana sulle seconde occasioni.
Chi è quel tipo scontroso dall'aria trascurata che vive da solo nelle stalle ristrutturate di Villa Guelfi, una dimora disabitata e in rovina? Passa le giornate a non far nulla, fumando il suo mezzo-toscano ed evitando il contatto con tutti. E quando si accorge che nella villa si è stabilita abusivamente una comunità di ragazze e ragazzi che si dedicano a curare quella campagna e i vigneti abbandonati, si innervosisce e vorrebbe cacciarli. Sono studenti, neolaureati, agronomi, e tra loro c'è Matilde, che è nata in quel posto e da bambina lavorava la vigna con il nonno Conte Guelfo Guelfi. Anche loro sono incuriositi da quel misantropo dal passato misterioso: perché sta lì da solo e non vuole avere contatti con nessuno? Mentre avanzano le stagioni, arriva la primavera, poi l'estate e maturano i grappoli, il conflitto con quella comunità di ragazze e ragazzi si trasforma in convivenza. E Adriano si troverà ad accudire nel suo modo brusco la contessina Matilde, che è incinta di uno di quei ragazzi…
Che cos'è un padre? È questa la domanda che si pone Paolo Virzì, che torna alla speranza e alla luce senza rinunciare alle note più amare. Paternità, femminilità, perdono e consapevolezza. Personaggi veri e vividi, tenuti insieme da una sceneggiatura ricca di sentimento. Toccante, splendido film.

Paolo Virzì

Valerio Mastandrea, Galatéa Bellugi, Valeria Bruni Tedeschi, Ilaria Spada

Italia

2025

drammatico

105 min.

La Grazia

Venerdì 6 Febbraio - ore 21:00
Sabato 7 Febbraio - ore 18:00, 21:00
Domenica 8 Febbraio - ore 18:00, 21:00

Mariano De Santis è il Presidente della Repubblica. Vedovo, cattolico, ha una figlia, Dorotea, giurista come lui. Alla fine del suo mandato, tra giornate noiose, spuntano gli ultimi compiti: decidere su due delicate richieste di grazia. Veri e propri dilemmi morali. Che si intersecano, in maniera apparentemente inestricabile, con la sua vita privata. Mosso dal dubbio, dovrà decidere. E, con grande senso di responsabilità, è quel che farà questo grande Presidente della Repubblica Italiana.
L'Amore, il Dubbio, il Dilemma Morale. Sono questi i pilastri fondamentali sui quasi si basa l'undicesimo lungometraggio di Paolo Sorrentino e il settimo assieme a Toni Servillo (coppa Volpi a Venezia 82 per questa meravigliosa interpretazione). Un ritratto intenso e umano di un Presidente (inventato?) mosso dal dubbio e dall'amore. Il film spazia con sensibilità tra politica e coscienza, ricordandoci il valore della comprensione. Un'opera profonda che invita alla riflessione sul perdono e la responsabilità.

Paolo Sorrentino

Toni Servillo, Anna Ferzetti, Orlando Cinque, Massimo Venturiello

italia

2025

drammatico

131 min.

La mia famiglia a Taipei

Venerdì 13 Febbraio - ore 21:00
Sabato 14 Febbraio - ore 18:00, 21:00
Domenica 15 Febbraio - ore 18:00, 21:00

Miglior film alla 20° Festa del Cinema di Roma
Nel mercato notturno di Taipei Shu-fen gestisce un chiosco che serve noodle: lasciata dal marito da diversi anni, sta ancora affrontando i debiti residui, faticando a gestire l'irrequieta figlia ventenne I-Ann e la piccola I-Jing di 5 anni. La sorella maggiore lavora segretamente come betelnut girl, mentre la minore vaga da sola per la città, provando a interpretare a suo modo il mondo dei grandi. Mentre Shu-fen si lascia andare alla depressione, la situazione le sfugge di mano e le iniziative di I-Ann e I-Jing rischiano di compromettere ulteriormente l'equilibrio famigliare.
Una storia tutta al femminile dove il racconto intimo incontra quello sociale attraverso le vite delle tre protagoniste, rappresentanti di altrettante generazioni di donne alle prese con una società divisa tra futuro e tradizioni asfissianti. Girato coniPhone, il film brilla per un'ironia agrodolce capace di catturare la duplicità di un Paese sospeso. e cattura per la forza delle interpretazioni. Un racconto intimo su un'infanzia sacrificata che riesce a trasformare il caos vivace di Taipei in un vero co-protagonista.

Shih-Ching Tsou

Shi-Yuan Ma, Janel TSAI, Nina Ye, Brando Huang

Taiwan, Francia, USA, Gran Bretagna

2025

commedia

108 min.

Incontri ravvicinati del terzo tipo - Director's Cut

Prossimamente

Torna al cinema in una edizione restaurata il meraviglioso film del 1977 di Steven Spielberg, che ha cambiato per sempre il modo di intendere “il mondo oltre il nostro”.
Nel deserto di Sonora lo scienziato francese Claude Lacombe (François Truffaut) e il suo interprete americano ritrovano la famosa “Squadriglia 19”, 5 aerei dispersi nell'area del Triangolo delle Bermude nel Dicembre del 1945. In altre parti del nondo popoli interi comunicano verso il cielo con una melodia strana e ignota. Un grande blackout sconvolge gli stati uniti e l'elettricista Roy Neary (Richard Dreyfuss) rimane coinvolto in un inseguimento della polizia di quattro veicoli luminosi. Lui e altre persone rimarranno scolvolte dall'evento, e inizieranno a sviluppare un'ossessione da immagini mentali dalla forma simile a quella di una montagna, che cerca in tutti i modi di riprodurre. Una montagna che esiste, dove il governo sta organizzando qualcosa, un incontro, al quale lui e altri come lui sono stati invitati da qualcuno.
Una occasione imperdibile per godere al cinema delprimo incontro tra il cinema di Steven Spielberg e gli esseri provenienti da un altro pianeta. Un classico intramontabile, in cui giganteggia un meraviglioso Richard Dreyfuss. Un film dal forte messaggio pacifista, che vede gli alieni come creature amiche e non da combattere, come era avvenuto da sempre. Da non perdere!

Steven Spielberg

Richard Dreyfuss, François Truffaut, Teri Garr, Melinda Dillon

USA

1977

fantascienza

135 min.

Il maestro

Prossimamente

Con Il Maestro ho voluto celebrare i mentori imperfetti, figure con passati dolorosi, ma ricche di cuore, capaci di aprirci gli occhi e cambiarci la vita. A tredici anni un maestro di tennis mi disse una frase che divenne la mia salvezza. Questa commedia all'italiana è il mio tentativo di rendergli omaggio. Andrea Di Stefano
Estate, fine anni Ottanta.Dopo anni di allenamenti duri e regole ferree, Felice, tredici anni e sulle spalle tutte le aspettative paterne, arriva finalmente ad affrontare i tornei nazionali di tennis.Per prepararlo al meglio, il padre lo affida al sedicente ex campione Raul Gatti, che vanta addirittura un ottavo di finale al Foro Italico.Di partita in partita, i due iniziano un viaggio lungo la costa italiana che, tra sconfitte, bugie e incontri bizzarri, porterà Felice a scoprire il sapore della libertà e Raul a intravedere la possibilità di un nuovo inizio.Tra i due nasce un legame inatteso, profondo, irripetibile. Come certe estati, che arrivano una volta sola e non tornano più.
Favino e il giovane Tiziano Manichelli sono gli eccezionali interpreti di un film che non perde mai di ritmo e che sfrutta diversi espedienti di messa in scena per dare il giusto movimento al racconto, confezionando una storia che sottolinea il valore della sconfitta e degli insegnamenti che può comunicarci, diventando un nuovo fondamentale punto di partenza.

Andrea Di Stefano

Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno, Dora Romano

Italia

2025

drammatico

125 min.

Marty Supreme

Prossimamente

New York. Anni Cinquanta. Marty Mauser si mantiene vendendo scarpe ma ha una passione divorante, il ping-pong, una debolezza, le scommesse e una smisurata ambizione: diventare il miglior giocatore di tennis da tavolo in circolazione. Non si cura del disprezzo generale, il ragazzo è sicuro di affermarsi. Nella sua rocambolesca altalena di truffe, squalifiche e trionfi, incontrerà Carlon e Rachel, due donne brillanti che segneranno indelebilmente il suo destino. Il suo desiderio di gloria, tuttavia, lo condurrà all'inferno, perdendo soldi, amore e notorietà.
Ispirato alla storia vera di di Marty Reisman, campione di tennistavolo statunitense (cinque volte medaglia di bronzo ai mondiali) realmente esistito, morto nel 2012. Un film ridondante e rocambolesco, che scorre potente scena dopo scena, mentre la pallina impazzita rimbalza sul tavolo. Punto su punto. Vittoria, sconfitta, rivincita. Un ciclo infinito. In mezzo c'è Marty, che cerca il proprio posto nel mondo. Non sarà facile, ma provare è sempre meglio che rinunciare. Perché se il destino è beffardo e i sogni restano nel cassetto, la vita riserva sempre le migliori sorprese. Quelle che non t'aspetti, facendoti sorridere all'improvviso guardando in faccia il futuro finalmente arrivato. E come sempre un Timothée Chalamet che migliora, se possibile ancora, film dopo film!

Josh Safdie

Timothée Chalamet, Gwyneth Paltrow, Odessa Adlon, Abel Ferrara

USA

2025

commedia / bio

140 min.

Associazione lantenamagica ETS | via Ospedaletto 4, 37066 Sommacampagna VR | C.F. 93144790230   P.I. 03167490238

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