Il regista francese porta sul grande schermo il romanzo di Giuliano da Empoli, che racconta la storia di Vadim Baranov, figura basata su Vladislav Surkov, braccio destro di Putin.
Venerdi 27 febbraio prima del film presentazione dello storico Carlo Saletti - in collaborazione con Crèa Custoza
All'inizio degli anni novanta, mentre l'Unione Sovietica si sgretola, Mosca è una città in fermento, dove all'improvviso tutto è possibile, sia per chi vuole arricchirsi che per chi è mosso da propositi più idealistici. Tra questi ultimi c'è Vadim Baranov, giovane intellettuale che ama il teatro e la comunicazione. L'incontro e poi la separazione con Ksenia, donna abile a sentire dove va il vento e a posizionarsi di conseguenza, lo convince però che non sarà l'arte ma la politica a definire la nuova era che sta arrivando. Dopo aver lavorato per la TV, viene coinvolto nella scelta di un malleabile fantoccio che possa puntellare la presidenza agli sgoccioli di Boris Eltsin: si tratta del capo dell'FSB Vladimir Putin, all'inizio riluttante ma poi affascinato dal consolidamento del potere. A garantirglielo sarà proprio Baranov, che si trasforma in superbo stratega ed eminenza grigia della nuova Russia.
Assayas non si limita a raccontare l'ascesa di Putin e del suo fedele braccio destro, ma scatta una fotografia lucida della comunicazione contemporanea, basata su distrazioni e fake news, che diffondono la paura e l'ignoranza, puntando sull'irrazionalità delle persone. Il potere non è mai stato così social.
Olivier Assayas
Jude Law, Paul Dano, Alicia Vikander, Tom Sturridge
Francia
2025
drammatico
140 min.
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