Ispirata al libro “Mia sorella mi rompe le balle” (Mondadori), la storia dei fratelli riminesi Damiano e Margherita Tercon, che molti conoscono come “Terconauti”,
Giovedi 10 aprile - Ore 20,45 - Una serata per parlare di percorsi di crescita, verso un'autonomia possibile. Visione del film e interventi di Monica Manzani - La libellula e il Giunco aps - e Francesca Valentini - Il Villaggio delle Possibilita'
Irene vive la sua vita a Roma, quando sua madre le chiede di tornare per qualche giorno a Rimini, la città dove è nata e dalla quale è fuggita, per prendersi cura del fratello maggiore autistico, Omar.Una volta insieme, Irene scopre che Omar ha le idee chiarissime sul suo futuro: non ha nessuna intenzione di vivere con lei quando i loro genitori non ci saranno più ed è pronto a tutto per realizzare i sogni della sua vita: vuole sposarsi, vuole fare tre figli perché 3 è il numero perfetto e vuole diventare un cantante rap famoso.Ma perché tutte queste cose accadano, Omar deve prima di tutto diventare autonomo. Con Irene inizia così un tenero e toccante corso intensivo per diventare “adulto”.Nella loro casa piena di ricordi, Irene e Omar affrontano insieme paure e speranze e scoprono che per crescere, a volte, bisogna essere in due.
Un film sulla disabilità e sull'autismo, ma come dice l'autrice del libro “è una storia di autismo normale”, quindi Greta Scarano ha fatto in modo che non fagocitasse tutto il racconto, esattamente come per il protagonista, la cui disabilità è solo una delle tante caratteristiche che lo definiscono come persona.
Greta Scarano
Matilda De Angelis, Yuri Tuc
Italia
2025
commedia
95 min.
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