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Non muoio neanche se mi ammazzano!

L'AVVENTURA UMANA DI GUARESCHI
A cura di Comunione e Liberazione e dell'Associazione Culturale Rivela.



In Occasione della mostra sul mondo di Guareschi, che sarà allestita presso l'oratorio della chiesa parrocchiale di Sommacampagna da Sabato 19 a Domenica 28 febbraio, proponiamo su grande schermo quattro grandi classici che hanno reso celebri i personaggi di Guareschi.
Ogni proiezione sarà preceduta da una breve lettura tratta da racconti di Guareschi, a cura del Gruppo Teatrale L’INCONTRO.
L'ingresso è gratuito.

CALENDARIO PROIEZIONI
  • Martedi 16 febbraio, ore 20:45 -> Don Camillo
  • Giovedi 18 febbraio, ore 20:45 -> Il ritorno di Don Camillo
  • Martedi 23 febbraio, ore 20,45 -> Don Camillo e l'On Peppone
  • Giovedi 25 febbraio, ore 20:45 -> Il compagno Don Camillo

16/02/2010 Permalink

Cambio programma


Per motivi non dipendenti dalla nostra volontà il film del 12-13 Febbraio non sarà Soul Kitchen bensì Il riccio.
Ci scusiamo per l'inconveniente.

01/02/2010 Permalink

Video su YouTube porta a contratto con Hollywood

Novembre 2009, un produttore dell'Uruguay posta un breve film su YouTube e gli viene offerto un contratto da 30 milioni di dollari per produrre un film di Hollywood.
Il film verrà sponsorizzato dal regista Sam Raimi che diresse "La casa" e la serie dei film su Spiderman.
Il filmato breve "Ataque de Panico!" di Fede Alvarez parla di robot giganti che invadono e distruggono Montevideo, la capitale dell'Uruguay. Dura 4 minuti e 48 secondi ed è stato realizzato con un budget di 300 dollari. Ad ora ha raggiunto quota 1.5 milioni di visualizzazioni su YouTube.
"Ho caricato il film Giovedì e Lunedì la mia casella di posta elettronica era piena di e-mail dagli studios di Hollywood, è stato incredibile, eravamo tutti shockati" ha raccontato Alvarez alla BBC.
Il film che gli è stato chiesto di produrre è uno sci-fi da girare in Uruguay e Argentina. Alvarez è intenzionato a partire da zero e sviluppare una nuova storia per il progetto.

Dopo il salto il video

continua


17/12/2009 Permalink

A Cars Toon!

Imperdibile questo corto della Pixar!

21/11/2009 Permalink

Pixar Intro Parody


Sulla rete è il video del momento e gli internauti si stanno dividendo tra chi lo trova geniale e chi lo ritiene disgustoso.
Politicamente scorrettissimo, a me non fa ridere per niente.

20/10/2009 Permalink

District 9 de noialtri

Pare che al cinema gli alieni siano sbarcati anche su... Torino! Guardate questo trailer...

http://www.aftervillethemovie.com

Per essere solo un cortometraggio, per di più italiano, mi pare notevole.
Dopo il salto, una breve sinossi.

continua


27/09/2009 Permalink

Venezia66: Leone d'Oro a Lebanon di Samuel Maoz - Tutti i premi del festival

Vincono la voglia di pace e la voglia di convivenza in una democrazia degna di tal nome. E’ questo il verdetto della Giuria Internazionale della 66. Mostra del Cinema di Venezia. Il Leone d’Oro al bellissimo e forte Lebanon guarda alla memoria dei soldati che sono sopravvissuti alla guerra ma continuano a ricordare immagini terribili, traumi mai sorpassati.

Il Leone d’Argento a Shirin Neshat per la sua elegantissima regia di Women Without Men dà l’occasione all’artista di poter ribadire ancora la pace e la convivenza con il suo popolo, l’Iran, con un film di urgente attualità. Anche il Premio della Giuria al folle e divertentissimo Soul Kitchen di Fatih Akin alla fine porta in senso lato un messaggio che si può riportare alla convivenza e alla felicità: solo volendo e credendoci si possono ottenere risultati impensati.

Colin Firth vince meritatamente la Coppa Volpi per la sua misurata e commovente interpretazione nella sorpresa A single man di Tom Ford; faranno discutere invece - possiamo immaginare - la Coppa Volpi a Ksenia Rappoport (in realtà davvero brava) per La doppia ora e il Premio Mastroianni a Jasmine Trinca per Il Grande Sogno, che rivelazione fu forse ancora con La stanza del figlio e La meglio gioventù.

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13/09/2009 Permalink

"Lebanon, Lourdes o Michael Moore". Al Lido impazzano i primi pronostici

A poche ore dalla fine della 66esima edizione della Mostra internazionale del Cinema di Venezia al Lido impazza il totoleone. Per gli italiani non ci sono molte speranze per la vittoria. A prevalere sembrano invece tre film: il claustrofobico film israeliano "Lebanon", che ha dalla sua originalità e tema (la guerra in Medio Oriente); "Capitalism", il documentario di Michael Moore che trova finalmente un nemico in un mondo in crisi economica; e "Lourdes" di Jessica Hausner con un miracolo tra invidia e ammirazione.

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11/09/2009 Permalink

Venezia66: Il cattivo tenente: ultima chiamata New Orleans, di Werner Herzog


Terence McDonagh è un detective della omicidi del dipartimento di polizia di New Orleans. Durante l’allagamento del carcere cittadino causato dall’uragano Katrina un suo gesto coraggioso salva la vita a un detenuto che rischiava di allegare, gli garantisce una promozione con encomio ma lo condanna a continui dolori di schiena da combattere con forti dosi di farmaci antodolorifici. Un anno dopo la dipendenza da Vicodin ha portato anche quella da cocaina, ma Terence continua a essere un poliziotto dal fiuto infallibile, anche se dai metodi non proprio ortodossi. Dopo una strage con un’intera famiglia sterminata, Terence si trova in mezzo a una vera guerra per fermare il traffico di droga di Big Fate, sospettato del massacro appena compiuto. Un ragazzo, unico testimone, è la sola arma che si può usare contro il boss ma la paura non lo fa avvicinare al tribunale. Solo quando Terence viene degradato per aver pestato i piedi sbagliati arriverà l’occasione per passare dalla parte opposta.

Il progetto di un (non) remake de Il cattivo tenente (Bad Lieutenant di Abel Ferrara del 1992) è nato col progetto di una serie televisiva che avrebbe dovuto essere prodotta dalla Lionsgate. Il progetto è stato realizzato con la sceneggiatura di William Finklstein, firma di serie come Nypd e L.A. Law. Dal copione è emerso un taglio decisamente differente rispetto a quello che aveva realizzato Ferrara e si è quindi pensato a Herzog come un regista adatto per portarlo a termine. Può sembrare difficile comprendere quali siano le motivazioni che hanno spinto un regista e documentarista, con una forte caratteristica autoriale come Werner Herzog, ad accettare un progetto del genere ma chi lo conosce ben sa che Herzog è uno che ama le sfide. Le infinite polemiche che sono state al centro del dibattito a distanza che si è creato tra Herzog e Ferrara, che pare non aver apprezzato l’idea di una “violazione” della sua creatura fin dall’inizio, potrebbe sembrare parte di un ideale copione di un film “fuori dal film”, scherzo che a Herzog sarebbe sicuramente piaciuto orchestrare.

continua


05/09/2009 Permalink

Venezia66: Lei wangzi (Prince of Tears), di Yonfan

Taiwan, anni ‘50. E’ il periodo noto come “Terrore Bianco”: regna sovrana la campagna comunista, senza pietà alcuna, che ha provocato migliaia di morti. Due giovani sorelline di punto in bianco si ritrovano senza i genitori, catturati a causa del loro presunto tradimento in favore delle forze rosse. Da qui la storia segue le loro vicende e quelle di quattro personaggi, intrecciate tra di loro dal filo della passione e della Storia…

continua


05/09/2009 Permalink

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