Amanda Seyfried, la dolce innamorata canterina di «Mamma Mia!» e
Gael García Bernal, giovane Che Guevara ne «I diari delle motocicletta», arrivano a Verona per diventare i nuovi Romeo e Giulietta. Niente faide tra clan rivali o echi del testo shakespeariano ma una moderna storia d'amore, ispirata dalle migliaia di lettere che, ogni anno, vengono spedite o lasciate al Balcone di Giulietta dai cuori palpitanti di tutto il mondo.
Il titolo del film è «Letters to Juliet», commedia rosa prodotta dalla Summit Entertainment (venuta alla ribalta grazie al successo dei vampiri teenager di «Twilight») con la partnership dell'italiana Panorama Films («Angeli e Demoni», «Roma» il serial della HBO).
Alla regia, dopo lo scivolone di «Bride Wars - La mia miglior nemica» ritroviamo Gary Winick, già autore del delizioso film per bambini «La tela di Carlotta».
La pellicola, sceneggiata da Jose Rivera (candidato all'Oscar per «I diari della motocicletta») e Tim Sullivan («Giù per il tubo») e tratta dal libro di Lise Friedman, racconterà del viaggio di Sophia e Victor, in fuga dalle nevrosi della Grande Mela per qualche giorno di vacanza nella città degli innamorati. Lei è un'aspirante editorialista, lui un ristoratore in erba. Le gioie culinarie del nordest presto distraggono il giovanotto che, perennemente in cerca di fornitori per il suo locale, trascura la fidanzata. Sophia s'interessa al fenomeno delle lettere scritte a Giulietta e risponde ad una missiva del 1951, scritta da una ragazza inglese innamoratasi di un italiano. Quando la signora, ormai anziana, si presenta a Verona col nipote alla ricerca dell'antica fiamma, Sophia l'accompagnerà, scoprendo che il suo cuore, forse, è promesso all'uomo sbagliato.
Con la collaborazione dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Verona le riprese avranno luogo dal 25 giugno al 9 luglio in centro città per poi spostarsi in provincia (fino al 15). I personaggi del film vivranno la loro storia tra gli acciottolati del Cortile di Giulietta, delle Piazze Tirabosco, Pescheria, Dante, Erbe e Bra, a Torri del Benaco, a Soave e a Villa Arvedi (Grezzana).
Le location sono state selezionate da Nicola Fedrigoni, della casa di produzione veronese K+_imaginarystudio, già location manager di pellicole del calibro di «007 - Quantum of Solace», «The International», «Ocean's Twelve» e della fiction «Bakhita». Una troupe hollywoodiana in piena regola, alla quale si aggiungeranno numerose maestranze locali. Il direttore della fotografia sarà Marco Pontecorvo, figlio del regista Gillo («La battaglia di Algeri») e reduce dalle esperienze americane di «L'ultima legione» e «Firewall».
Il cast, oltre alle due stelle emergenti Seyfriend e Bernal, conta i nomi di Vanessa Redgrave e Franco Nero (sposati nella realtà), Marina Massironi e Milena Vukotic.
Una bella sfida per la città scaligera, da anni estranea al passaggio delle grandi produzioni hollywoodiane (l'anno scorso 007 si è fermato a lungo su Lago di Garda ma non ha sfiorato il centro), che potrebbe provocare qualche disagio alla cittadinanza e ai turisti ma che farà calare sulla città un agognato velo di polvere di stelle.
Adamo Dagradi
Ci sia una particina per me? Tipo il sindaco di verona dei tempi oppure che ne so il vendicatore oppure il prete oppure il venditore di miolette...
Marco 15/06/2009 (11:14:19) - Rispondi